Quando si registra un dominio su OVH può capitare di doverlo reindirizzare in modo permanente verso un altro sito.
La prima soluzione che viene naturale utilizzare è il sistema di reindirizzamento integrato nel pannello OVH. Purtroppo presenta un limite importante: il redirect funziona correttamente in HTTP, ma non per le richieste HTTPS.
Questo accade perché, prima che il server possa restituire il redirect, il browser deve stabilire una connessione HTTPS valida. Se il dominio non dispone di un certificato SSL, la connessione viene interrotta e il reindirizzamento non viene mai eseguito.
Per questo motivo, fino ad oggi, la soluzione che utilizzavo più spesso era affidarmi a Cloudflare.
Durante alcuni test ho però scoperto una soluzione molto più semplice, completamente gratuita e che non richiede servizi esterni.
La soluzione
Ad ogni dominio registrato su OVH viene generalmente associato un piccolo hosting gratuito (Start10M/100 MB, a seconda dell’offerta disponibile).
È più che sufficiente per ospitare un semplice file .htaccess.
La procedura è la seguente:
- Attivare l’hosting gratuito associato al dominio.
- Richiedere il certificato SSL Let’s Encrypt dal pannello OVH. NOTA – Se i record a puntano all’IP corretto (quello dell’hosting free di OVH abbinato al dominio) Il wizard li genera in automatico.
- Attendere che il certificato venga emesso.
- Creare (o modificare) il file
.htaccessnella cartella radice del sito.
Inserire quindi questa direttiva:
Redirect permanent / https://nuovodominio.it/
Oppure, in modo equivalente:
Redirect 301 / https://nuovodominio.it/
Il redirect sarà permanente (HTTP 301), funzionerà sia in HTTP che in HTTPS e manterrà automaticamente anche il percorso richiesto.
Ad esempio:
https://vecchiodominio.it/prodotti/fotocamera
verrà reindirizzato a:
https://nuovodominio.it/prodotti/fotocamera
senza dover utilizzare regole Rewrite particolarmente complesse.
Attenzione alla cache del browser
Durante i test mi sono imbattuto in un comportamento che può trarre facilmente in inganno.
I browser memorizzano in cache i redirect permanenti (301) in modo molto aggressivo.
Dopo aver modificato il file .htaccess, potresti continuare a vedere il vecchio comportamento anche se la configurazione del server è già corretta.
Per verificare il funzionamento reale consiglio di:
- aprire il sito in una finestra di navigazione in incognito;
- utilizzare un browser differente;
- oppure verificare gli header HTTP tramite
curlo servizi online come httpstatus.io.
Nel mio caso il redirect continuava a portare ad un URL errato solamente a causa della cache del browser. Una volta effettuata la verifica in incognito, tutto funzionava perfettamente.
Quando conviene questa soluzione
Questo approccio è ideale quando il dominio deve esclusivamente eseguire un redirect permanente verso un altro sito.
I principali vantaggi sono:
- HTTPS pienamente funzionante.
- Redirect 301 corretto dal punto di vista SEO.
- Nessun costo aggiuntivo.
- Nessuna dipendenza da Cloudflare.
- Configurazione estremamente semplice.
- Gestione completamente all’interno di OVH.
Per domini che hanno il solo scopo di reindirizzare il traffico, questa è probabilmente una delle soluzioni più semplici ed efficaci disponibili che ho trovato.
